In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio (...). Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Pentecoste è la festa del dono dello Spirito Santo alla Chiesa che inizia, in questo giorno, il suo cammino come Chiesa missionaria, guidata dallo Spirito Santo. Il libro degli Atti degli Apostoli descrive proprio questo percorso della Chiesa primitiva nel mondo, a partire dall'Ascensione del Signore (celebrata domenica scorsa). Gli Apostoli, rinchiusi, impauriti, orfani del maestro, rinunciatari e rassegnati, si ritrovano improvvisamente pieni dello Spirito del loro Signore che li apre al mondo, dona loro coraggio, entusiasmo (l'etimologia di questa parola è particolarmente interessante: viene dal greco e significa letteralmente "essere pieni di Dio", essere in Dio), dona capacità di scorgere e accettare cose nuove, il desiderio di vivere in comune e di fidarsi, come figli piccoli, di un Padre che li ama.