1. Semina e mietitura
"Il seme è la parola di Dio" (Luca 8: 11)
La vita
La legge diceva: "Fa questo e vivrai". Ma l'uomo è incapace di "fare"; agli occhi di Dio, egli è morto (Efesini 2). E' per questo che il divino Seminatore è uscito a seminare. Egli reca la parola di vita, quella sola parola che rigenera (1 Pietro 1: 23); genera (Giacomo 1: 18); produce la nuova nascita (Giovanni 3); e ci fa partecipi della natura divina (2 Pietro 1: 4).
1.1 La semina
a) Il seminatore
(Matteo 13; Marco 4; Luca 8)
Uscito dalla "casa" (Israele, coma la legge l'aveva costituito), Gesu si siede vicino al "mare" (figura dall'intera umanità): egli vuole recare alle folle qualcosa di completamente nuovo.
Questo seme - la Parola di Dio - cadrà su quattro terreni diversi:
- la strada: il cuore indurito dall'abitudine e dalla distrazione, come un luogo in cui vi si passa e ripassa continuamente;
- la roccia: il cuore duro, inconvertito, che ha soltanto l'apparenza della vita, nella quale la semenza non ha messo radice;
- le spine: il cuore non "sgombro", in cui l'erba cattiva che vi cresce soffocherà la buona semenza;
- la buona terra: il cuore che si è lasciato "lavorare" da Dio, e nel quale, se vi sarà del frutto, ciò non sarà grazie alla qualità del terreno, ma solo grazie alla semenza!
- la strada: il cuore indurito dall'abitudine e dalla distrazione, come un luogo in cui vi si passa e ripassa continuamente;
- la roccia: il cuore duro, inconvertito, che ha soltanto l'apparenza della vita, nella quale la semenza non ha messo radice;
- le spine: il cuore non "sgombro", in cui l'erba cattiva che vi cresce soffocherà la buona semenza;
- la buona terra: il cuore che si è lasciato "lavorare" da Dio, e nel quale, se vi sarà del frutto, ciò non sarà grazie alla qualità del terreno, ma solo grazie alla semenza!
