Nel mondo che Dio sogna non ci sono disoccupati, ma qualche problema sindacale.
La prima immagine riguarda il padrone-Dio: esce incessantemente
per cercare collaboratori! E non tanto per necessità: anche quando il lavoro
giunge al termine continua ad invitare a raggiungere gli altri lavoranti, per
non lasciare disoccupato nessuno. Sembra uscire con l’intento di non lasciare a
mani vuote nessuno.
Perché Dio comprende bene il dramma di chi rimane senza un
lavoro, di chi rischia di perdere la stessa dignità sentendosi inutile,
rifiutato, incapace di provvedere alla sua vita e dunque, tanto più, della
propria famiglia.
