Visualizzazione post con etichetta Dio Padre e Madre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dio Padre e Madre. Mostra tutti i post

mercoledì 30 gennaio 2013

Perché non invochiamo Dio come “Madre nostra”?

La Bibbia usa infatti anche l'immagine della madre quando parla di Dio

di Mirko Testa, 30.1.13, http://www.aleteia.org/it/article/perché-non-invochiamo-dio-come-“madre-nostra”

«È Gesù ad insegnarci la paternità di Dio»

Che cosa vuol dire per noi chiamare Dio nostro Padre? Ce lo spiega Benedetto XVI in una udienza generale prendendo spunto dalle Lettere di San Paolo.
 
1) La Chiesa da sempre si rivolge a Dio utilizzando il titolo di “Padre”, così come insegnato da Gesù. La concezione di Dio come Padre era stata già delineata nell’Antico Testamento. Ma è stato Gesù a confermare ed evidenziare questa concezione, manifestandosi come “figlio” e offrendosi come unica via per giungere al Padre. E ancora: è stato Gesù a rivolgersi in modo affettuoso a Dio con una parola aramaica, “Abbà”, che si può tradurre con “papà” oppure "babbo". Ed è sempre Gesù ad affidare ai suoi discepoli la preghiera del Padre Nostro tramandataci sia dal Vangelo di Luca (11,2-4) che da quello di Matteo (6,9-13), anche se la tradizione liturgica della Chiesa ha sempre usato il testo di quest'ultimo.
Se prendiamo in mano il Catechismo della Chiesa Cattolica, leggiamo all'articolo 239 che “chiamando Dio con il nome di 'Padre', il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti: Dio è origine primaria di tutto e autorità trascendente, e al tempo stesso, è bontà e sollecitudine d'amore per tutti i suoi figli”.

LINK:

La “paternità” di Dio nell'Antico Testamento
2) E' vero anche, però, che la Bibbia spesso rappresenta Dio con immagini femminili, come segno del suo amore spontaneo, istintivo e assoluto.