Donne della fede:
Gesù e le donne nel Vangelo
di Giovanni
di Bruno Forte, Padre Arcivescovo
(“Lectio divina” ai Consacrati, 2
Febbraio 2013, Cattedrale di Chieti)
L’eredità biblica riguardo alla donna,
così come giunge a Gesù di Nazaret nell’ambiente culturale dell’Israele del suo
tempo, può esprimersi in tre componenti: la bontà degli inizi; la relazione
ferita e il protagonismo straordinario di singole figure femminili.
La bontà degli inizi è
testimoniata soprattutto nel capitolo 2 della Genesi, in cui la metafora della
costola di Adamo da cui è tratta Eva - la “vita” - mostra l’assoluta parità di
dignità e la reciprocità nella relazione interpersonale fra la donna e l’uomo
(i commentatori ebrei sottolineano la bella unità suggerita dal gioco di parole
ish =
uomo, ishah =
donna, osservando come la differenza fra i due termini libera le lettere del
Nome divino).




