III Domenica Tempo ordinario - Anno C
(...) In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea...Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressie proclamare l'anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette (...) Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
OGGI SI E' COMPIUTA QUESTA PAROLA
- In Gesù la Scrittura trova concretezza, compimento: anche oggi, anche per noi Gesù è parola fatta carne, compimento della Parola. Lo è nel sacrificio eucaristico che segue alla liturgia della Parola, lo è nella vita di tutti i giorni, nella sua presenza, nel camminare dientro a Lui.
- Gesù ci dice: la Parola che ascoltiamo non è fatta solo di "belle parole", ma è realtà che si compie e deve compiersi in noi, perchè è Parola di Dio: non è dunque parola del passato (e di un passato remoto, risalente per Gesù, a circa 2000 anni fa e per Isaia addirittura a 2.500 anni fa).
- Il tema centrale di questa liturgia è dunque la Scrittura, la Parola di Dio celebrata, vissuta e testimoniata. Gesù ci offre l'esempio più importante, proprio all'inizio del suo ministero pubblico così come viene descritto da Luca: dove aver riscosso un grande successo a Cafarnao per le parole e i miracoli compiuti, torna nella sua cittadina dove, come al suo solito, partecipa alla liturgia nella Sinagoga.



