XXXIII Domenica Tempo ordinario – Anno C(...) «Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere» (...)Il TEMPIO
Sapete cosa è rimasto del grandioso Tempio di Gerusalemme? Sono un MURO, detto del pianto. Ai tempi di Gesù il Tempio, dopo decenni di lavori, era da poco terminato ed era nel suo massimo splendore. Tanti rimanevano, come turisti, ad ammirarlo.
Gesù profetizza la fine del Tempio: quello materiale (nel 70 d.C.), ma anche quello spirituale: con Gesù è il suo CORPO, la Chiesa, il nuovo tempio dove Dio si rende presente. E’ là dove due o più sono uniti nel suo nome e celebrano il nuovo e unico sacrificio gradito a Dio.
QUANDO? (“A che ora è la fine del mondo?”)
E’ sottointeso anche il discorso sulla FINE DEL MONDO. Gesù ci dice che essa avverrà, ma non come DISTRUZIONE di ogni cosa, bensì come INIZIO di un mondo nuovo (S.Agostino: “Non è il mondo che sta morendo, ma un nuovo mondo che sta nascendo”). Il mondo così come noi lo conosciamo (come, ovviamente, la nostra vita terrena) è destinato a finire.
Ciò che sta a cuore a Gesù è però:
- di non lasciarsi ingannare;
- di non lasciarsi prendere dal terrore;
- di assicurarci il suo sostegno e la protezione di Dio Padre.
“Nessuno vi inganni”: molti sono venuti e verranno annunciando la fine del mondo (anche all’interno della Chiesa), faranno leva su EVENTI CATASTROFICI che mai sono mancati e, purtroppo, mai mancheranno:
- guerre, terremoti, carestie e pestilenze;
- soprattutto il fatto che vi perseguiteranno.




